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La Corea del Sud mi è rimasta nel cuore per molti motivi: tradizione millenaria, cultura affascinante, modernità estrema, ordine e continua innovazione. È un Paese capace di sorprenderti ogni giorno, dove templi antichi convivono con grattacieli futuristici e la tecnologia semplifica davvero la vita del viaggiatore.
Il mio è stato un viaggio non programmato, nato semplicemente da un volo trovato a un prezzo stracciato, uno di quelli che ti fanno dire subito: “ok, questa occasione va presa al volo”.
nel giro di due settimane ho quindi organizzato tutto: itinerario, spostamenti e alloggi. Ho viaggiato in completa autonomia e mi sono spostata esclusivamente con i mezzi pubblici, che in Corea del Sud funzionano in modo impeccabile. Una soluzione assolutamente fattibile, anche per chi viaggia per la prima volta nel Paese.
In questo articolo ti condivido il mio itinerario completo di 9 giorni in Corea del Sud, con tappe, città principali e luoghi da non perdere.
Contenuti
Giorno 1, 2 e 3: Seoul, le tappe imperdibili
Il mio viaggio in Corea del Sud è iniziato dalla sua capitale, Seoul, una metropoli da oltre 10 milioni di abitanti.
Il primo impatto con la città è stato piuttosto scioccante: non ero più abituata a realtà urbane così grandi e inizialmente Seoul mi è sembrata enorme e a tratti dispersiva.
È bastato però pochissimo per ricredermi: nei giorni successivi ho scoperto una città ordinata, estremamente organizzata e facilissima da girare con i mezzi pubblici, efficienti e puntuali.
Muoversi a Seoul è semplice anche per chi visita la Corea del Sud per la prima volta, e questo è proprio uno dei motivi per cui consiglio assolutamente di organizzare il viaggio in autonomia.
Durante i miei 3 giorni a Seoul, queste sono le principali attrazioni che ho visitato:
- Gyeongbokgung, il palazzo reale più famoso di Seoul, simbolo della storia e della tradizione coreana
- Bukchon Hanok Village, antico villaggio storico con centinaia di hanok, le tipiche case tradizionali coreane
- I quartieri di Hongdae, Insadong, Euljiro e Dongmyo: quest’ultimo è stato il mio preferito in assoluto, grazie ai suoi negozi vintage e alle bancarelle piene di oggetti e cianfrusaglie di cui io vado matta.
- Tempio Jogyesa, il tempio più importante del buddismo zen coreano, situato nel cuore della città
- Starfield Library, una delle librerie più iconiche di Seoul
- il quartiere di Gangnam, simbolo della Seoul moderna e futuristica
Giorno 4 e 5: Busan, la città di mare della Corea del Sud
In realtà ho trascorso a Busan due giorni e mezzo pieni. Sono arrivata in tarda mattinata in questa città costiera che si trova a circa 2 ore e mezzo da Seoul.
Busan è la seconda città più grande della Corea del Sud, famosa per le sue spiagge, i templi affacciati sul mare e un’atmosfera vivace ma allo stesso tempo rilassante, molto diversa dalla frenesia della capitale.
Come arrivare a Busan da Seoul
Raggiungere Busan da Seoul è molto semplice.
Il metodo più rapido è prendere un treno ad alta velocità dalla stazione di Seoul: ne parte uno circa ogni 20 minuti, ma ti consiglio di prenotare i biglietti con largo anticipo, soprattutto negli orari centrali della giornata, perché i posti si esauriscono rapidamente.
I biglietti possono essere acquistati comodamente tramite il sito di KORAIL ( puoi scaricare anche l’app sul telefono) e il costo al 2025 è di circa €30 a tratta.
Cosa vedere a Busan: i luoghi da non perdere
Se stai pianificando un viaggio in questa città, ti indico quelle che secondo me sono le tappe imperdibili di Busan:
- Gamcheon Cultural Village: un villaggio artistico costruito su una collina ripida, famoso per le sue casette colorate, i murales e i vicoli che sembrano usciti da una fiaba. Viene spesso definito la Machu Picchu coreana o la Santorini coreana
- Tempio Haedong Yonggungsa: conosciuto anche come Tempio del Drago, è uno dei templi buddisti più spettacolari della Corea del Sud. La sua particolarità è la posizione direttamente sul mare, che lo rende unico nel suo genere.
- Songjeong Beach: una spiaggia tranquilla, situata a pochi chilometri dal tempio, perfetta per una pausa rilassante o un pranzo a base di pesce con vista mare
- Jagalchi Market: il mercato del pesce più famoso della Corea del Sud, un luogo autentico dove respirare la vera anima di Busan e assaggiare pesce freschissimo
Giorno 6 e 7, Gyeongju: la capitale storica della Corea del sud
A circa 30 minuti da Busan si trova Gyeongju, una delle città più amate dai coreani e una delle tappe più affascinanti di un viaggio in Corea del Sud.
Gyeongju è stata l’antica capitale del regno di Silla, la dinastia che ha governato la penisola coreana per oltre 1.000 anni, lasciando un patrimonio storico e culturale straordinario.
Non a caso, Gyeongju viene spesso definita “il museo senza mura”, grazie all’enorme quantità di templi antichi, siti archeologici e patrimoni UNESCO disseminati in tutta la città.
Qui la storia è ovunque: passeggiando tra tombe reali, pagode e resti di antiche costruzioni, sembra davvero di fare un salto indietro nel tempo.
Visitare Gyeongju è possibile anche con una gita in giornata da Busan, ma per vivere appieno l’atmosfera unica della città e scoprire con calma tutte le sue meraviglie, ti consiglio di trascorrere qui almeno una notte.
In questo modo potrai esplorare i principali siti storici senza fretta e goderti la bellezza e maestosità di Gyeongju.
Cosa non perdere a Gyeongju
- Donggung Palace: un palazzo meraviglioso che si riflette sulle acque del laghetto artificiale Anapji creando dei meravigliosi giochi di luce ( ti consiglio di andarci al tramonto, è più suggestivo)
- Daereungwon Tumuli Park: un complesso di antichi tumuli sotterranei, una vero e proprio cimitero a cielo aperto in pieno centro cittadino che ospita le tombe dei più importanti di politici e re della dinastia Silla.
- Osservatorio Cheomseongdae: un antico osservatorio astronomico sopraelevato che in passato veniva utilizzato per osservare le stelle e fare previsioni metereologiche.
- Hwangnidan Street, in pieno centro: si tratta di un quartiere di case tradizionali riqualificate e che oggi ospitano numerosi ristoranti e caffetterie.
- Woljeonggyo Bridge: uno scenografico ponte che regala scorci unici, sembra di essere dentro una cartolina.
- Gyochon village: si trova nei pressi del ponte e si tratta di un villaggio tradizionale coreano con abitazioni in stile hanok. Ti consiglio di perderti tra i suoi vicoli, è molto scenografico.
- Tempio di Bulguksa: uno dei templi più particolari di tutta la Corea del Sud per bellezza e importanza storica. Bellissime le sue pagode in pietra
Se vuoi un’esperienza molto più autentica, ti consiglio di trascorrere una notte in una casa tradizionale coreana, qui a Gyeongju ce ne sono tantissime.
Io ho scelto la Dorandoran guesthouse, una piccola struttura tipica gestita da una coppia di anziani molto gentili e disponibili: la camera è piccola, essenziale ma molto pulita. L’ambiente è silenzioso e ciò che ho apprezzato di più è stata la colazione nella cucina comune preparata dalla padrona di casa con prodotti freschi e genuini.
Infine, a proposito di templi, se sei curioso di scoprire come si svolge la vita dei monaci che vivono nei templi buddisti ti consiglio di trascorrere una o due notti in un tempio buddista. Puoi fare questa esperienza tramite Templestay, un’ iniziativa aperta a coreani ma anche a stranieri.
Non partire mai senza una valida assicurazione di viaggio che copre eventuali imprevisti. Io viaggio sempre con Heymondo e per tutti i miei lettori ho riservato uno sconto del 10%.
Ho raccontato il mio viaggio in Corea del sud sulla mia pagina Instagram, se ti fa piacere seguimi.



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