Cosa vedere a Pechino: consigli di viaggio e tappe imperdibili
Pechino è una di quelle città che è praticamente impossibile racchiudere in pochi giorni. La capitale della Cina è un mix di tante cose: storia millenaria, palazzi imperiali, templi, quartieri tradizionali e una parte incredibilmente moderna della città. Nel nostro viaggio in Cina abbiamo trascorso sei giorni a Pechino. E, se devo essere sincera, anche sei giorni non sono bastati per vedere tutto.
In questa guida ti racconto cosa vedere a Pechino, comprese alcune delle esperienze che abbiamo fatto noi, come ci siamo spostati e alcune informazioni utili per organizzare il viaggio.
Contenuti
La Grande Muraglia Cinese a Jinshanling
Se c’è un’esperienza che consiglio di mettere in cima alla lista di cosa vedere a Pechino, è sicuramente la Grande Muraglia Cinese.
Noi abbiamo scelto una sezione un po’ meno conosciuta rispetto alle classiche Badaling e Mutianyu: sto parlando di Jinshanling e ti assicuro che visitare questa sezione si è rivelata una delle decisioni migliori del viaggio.Jinshanling si trova a circa 125-130 km da Pechino e il tragitto richiede all’incirca due ore e mezza, motivo per cui l’escursione occupa praticamente un’intera giornata.
È proprio questa distanza, però, a fare la differenza: rispetto alle sezioni più facilmente raggiungibili dalla capitale, qui si incontrano molti meno visitatori. Per alcuni tratti, avevamo davvero la sensazione di avere la Muraglia tutta per noi.
La nostra escursione l’abbiamo prenotata tramite GetYourGuide e, se vuoi replicare la nostra esperienza, ti lascio il link dell’escursione con tutti i dettagli.
Scaricando direttamente l’app GetYourGuide sul telefono e utilizzando il codice ALLYOUNEEDISPASSPORT5 puoi ottenere il 5% di sconto.
Perché scegliere Jinshanling?
La particolarità di Jinshanling è proprio il suo aspetto più selvaggio e autentico. Qui la Muraglia conserva ancora lunghi tratti non restaurati, che si alternano alle parti recuperate e permettono di vedere la struttura così com’era, con le sue imperfezioni e la pietra segnata dal tempo.
Ed è proprio questo che la rende così speciale: non è perfetta, ma conserva ancora quell’aspetto originale e vissuto che permette di percepirne davvero la storia.
Camminare su quelle pietre, circondati soltanto dalle montagne e dalla Muraglia che si perdeva all’orizzonte, è stato uno di quei momenti che difficilmente si dimenticano.
L’escursione è abbastanza impegnativa ma nulla di impossibile: ci sono salite, discese e diversi tratti irregolari ma la fatica viene ripagata completamente dal panorama che ti circonderà.
Gubei Water Town e Simatai
La nostra giornata sulla Muraglia non è finita a Jinshanling.
Nel pomeriggio ci siamo spostati verso Gubei Water Town, una cittadina costruita ai piedi della Grande Muraglia di Simatai, nella zona di Miyun, a nord-est di Pechino.
Gubei Water Town è un piccolo borgo attraversato da canali, ponti e stradine illuminate con il profilo della Muraglia che domina le montagne sullo sfondo. È una destinazione molto particolare perché unisce l’atmosfera di una tradizionale water town cinese alla presenza della Grande Muraglia.
Ma il vero spettacolo arriva quando fa buio.
Da qui è infatti possibile visitare la sezione di Simatai della Grande Muraglia anche di notte, con le torri e i camminamenti illuminati. Simatai è una delle poche sezioni che si possono visitare di sera e offre un’esperienza completamente diversa rispetto alla visita diurna. Ammirare la Grande Muraglia illuminata mentre tutto il paesaggio intorno si fa buio è stato semplicemente meraviglioso.
Piazza Tiananmen
Tornando in città, una delle prime tappe da inserire in un itinerario a Pechino è naturalmente Piazza Tiananmen, uno dei luoghi più iconici e simbolici della capitale.
La piazza è enorme e l’accesso è sottoposto a controlli di sicurezza molto rigidi.
È importante quindi organizzarsi prima della visita: per entrare è necessario effettuare la prenotazione attraverso la mini app ufficiale di WeChat.
Se stai organizzando un viaggio in Cina, ti consiglio di leggere anche il mio articolo sulla Cina dove ho spiegato come utilizzare alcune app come WeChat e perché sono praticamente indispensabili durante un viaggio nel Paese.
La Città Proibita
Da Piazza Tiananmen si passa direttamente a uno dei luoghi più famosi di Pechino: la Città Proibita.
Il complesso è talmente grande che pensare di visitarlo velocemente è praticamente impossibile.
Per una visita dell’asse centrale, come abbiamo fatto noi, vanno via circa tre ore; se invece vuoi approfondire maggiormente il complesso, considera almeno una mezza giornata.
Noi non abbiamo fatto una visita guidata, ma abbiamo scelto di utilizzare l’audioguida in italiano disponibile sull’app di GetYourGuide, che ci ha accompagnato dall’ingresso fino alla fine del percorso. Qui trovi l’esperienza che abbiamo utilizzato.
L’abbiamo trovata davvero ben fatta ed esaustiva: insieme all’audioguida viene fornita una mappa della Muraglia suddivisa in sezioni, ognuna identificata da un numero. Basta quindi seguire il percorso e, arrivati nei vari punti indicati sulla mappa, ascoltare la spiegazione corrispondente.
La Città Proibita è immensa e proprio per questo, secondo me avere un’audioguida aiuta molto a capire quello che si sta guardando: ogni cortile, edificio e porta ha una storia e senza qualche spiegazione si rischia di perdersi una parte importante dell’esperienza.
Prenota in anticipo: la Città Proibita utilizza un sistema di prenotazione ufficiale e i biglietti sono collegati ai dati del passaporto. Gli ingressi sono organizzati in fasce orarie, quindi ti consiglio di prenotare in anticipo ( specialmente se il tuo viaggio coincide con le festività locali) la fascia oraria che preferisci tramite il mini-program di WeChat o Alipay.
Tempio del Cielo
Un altro dei luoghi simbolo di Pechino è il Tempio del Cielo, conosciuto in cinese come Tiantan.
Il tempio si trova all’interno del Tiantan Park, un enorme complesso di parchi e monumenti dove il tempio rappresenta sicuramente il punto più famoso.
Noi lo abbiamo trovato piuttosto affollato, ma nonostante questo è una tappa che consiglio assolutamente.
Curiosità: il parco è frequentato anche dagli abitanti di Pechino, soprattutto nelle prime ore della giornata, quando si possono vedere persone praticare tai chi, ballare, giocare o semplicemente ritrovarsi.
Sanlitun: la Pechino moderna
Se c’è una cosa che abbiamo capito durante il viaggio è che Pechino non è soltanto storia, templi e palazzi imperiali.
Per vedere l’altra faccia della città siamo andati a Sanlitun, uno dei quartieri più moderni e vivaci della capitale.
Qui cambiano completamente le prospettive: grattacieli, negozi, ristoranti, locali e architetture contemporanee prendono il posto dei grandi complessi imperiali.
Anche a Pechino, come in tutte le altre città cinesi visitate, ci siamo spostati quasi esclusivamente in bicicletta.
Muoversi su due ruote ci ha permesso di vedere la città con molta più libertà, fermandoci quando volevamo e attraversando zone che probabilmente con la metro avremmo semplicemente oltrepassato.
Se le temperature lo permettono, ti consiglio assolutamente di scegliere la bicicletta: è uno dei modi più belli per vivere la città e scoprirne anche i lati più quotidiani.
Peking Duck: provare l’anatra alla pechinese
Una delle esperienze da non perdere durante un viaggio a Pechino è naturalmente assaggiare la Peking Duck, l’anatra alla pechinese.
Noi siamo andati da Quanjude, uno dei nomi storici della città e uno dei ristoranti più conosciuti per questa specialità. La sua storia risale addirittura al 1864 e il locale è considerato un marchio storico della cucina di Pechino.
Il nome “anatra alla pechinese” deriva proprio dalla sua preparazione tradizionale: l’anatra viene arrostita intera e poi tagliata in fettine sottilissime, solitamente direttamente al tavolo e a vista, come avviene anche da Quanjude. Le fettine vengono poi accompagnate da sottilissime piadine, salse e diversi condimenti da assemblare a piacere.
È sicuramente un’esperienza da provare almeno una volta, anche se, personalmente, non è tra i miei piatti preferiti della cucina cinese
Tra i ristoranti che abbiamo provato durante il viaggio ti segnalo anche la catena Grandma’s Home. Abbiamo mangiato bene e trovato un buon rapporto qualità-prezzo.
Shopping a Pechino
Se vuoi fare ottimi affari a Pechino ti consiglio di fare un salto al Silk Market, conosciuto anche come Xiushui Street, e ad Hongqiao Market, vicino al Tempio del Cielo.
Qui si trovano vestiti, accessori, souvenir, prodotti di tecnologia, occhiali e moltissimi altri prodotti. La regola fondamentale è una sola: contrattare. Questo perché di solito nei mercati turistici il primo prezzo proposto dal venditore raramente è quello definitivo, quindi metti in conto di dover trattare prima di acquistare.
Universal Studios Beijing
C’ è una tappa che probabilmente non ti aspetteresti in un itinerario classico di Pechino: sto parlando degli Universal Studios di Pechino, ai quali abbiamo dedicato un’intera giornata.
Il parco è diviso in diverse aree tematiche, ognuna dedicata a un universo cinematografico, da Jurassic World a Transformers, da Kung Fu Panda a Minion Land, fino alla celebre The Wizarding World of Harry Potter.
Per me, che sono una fan di Harry Potter, quest’ultima è stata sicuramente una delle zone più speciali: entrare a Hogsmeade, con il castello di Hogwarts e tutti i dettagli ricreati nei minimi particolari, è stato davvero oltre le aspettative.
Il parco è moderno, curatissimo e molto immersivo, con attrazioni, spettacoli, ristoranti e negozi perfettamente integrati nelle diverse ambientazioni.
Se hai qualche giorno in più a disposizione a Pechino, io non lo salterei.
Anche in questo caso, abbiamo acquistato i biglietti tramite GetYourGuide e anche in questo caso ti lascio il link all’esperienza che abbiamo utilizzato con tutti i dettagli.
Ricorda di usare il codice ALLYOUNEEDISPASSPORT5 per avere un 5% di sconto dopo aver scaricato l’app sul tuo cellulare.
Nel ticket è anche incluso il servizio di pick up che ci ha accompagnato direttamente dal nostro hotel al parco, soluzione che abbiamo trovato molto comoda.
Quando andare a Pechino
La Cina è un Paese enorme e non esiste un unico periodo migliore per visitarla: il clima varia molto da una regione all’altra e per scegliere quando partire è importante considerare l’itinerario e le destinazioni che hai intenzione di visitare.
Per quanto riguarda Pechino, i periodi generalmente più piacevoli sono la primavera e l’autunno. Noi abbiamo visitato Pechino a maggio e ci siamo trovati benissimo.
Le temperature primaverili erano piacevoli: non faceva né troppo caldo né troppo freddo e questo ci ha permesso di trascorrere moltissimo tempo all’aperto senza soffrire il clima.
Quanti giorni servono per visitare Pechino?
Difficile da dire. Tre giorni possono bastare per vedere i grandi classici — Piazza Tiananmen, Città Proibita, Tempio del Cielo e una giornata sulla Grande Muraglia — ma il ritmo diventa inevitabilmente molto intenso. Le guide che organizzano itinerari di tre giorni concentrano infatti proprio queste attrazioni principali in pochissime giornate.
Noi abbiamo trascorso sei giorni a Pechino e nonostante questo, non abbiamo avuto la sensazione di aver visto tutto e ci piacerebbe ritornare.
Dove dormire a Pechino
Durante il nostro soggiorno abbiamo scelto il Right Hotel Jinsong Subway Panjiayuan Antique City. Hotel moderno, pulito e ben collegato alla metropolitana, si è rivelato un’ottima base per visitare Pechino. Lo consigliamo.
Assicurazione viaggio per la Cina
In Cina la sanità medica è privata e le spese possono essere piuttosto elevate, soprattutto nelle strutture private o internazionali. Per questo, prima di partire, consigliamo sempre di stipulare un’assicurazione di viaggio che includa assistenza sanitaria.
Noi da anni utilizziamo ehymondo e per i nostri lettori abbiamo un 10% di sconto.
Se vuoi scoprire altre città della Cina, ti invitiamo a leggere altri articoli dedicati che trovi sul blog.
Mappa
Allyouneedispassport
Ciao, sono Ida. Quello che so per certo è che amo viaggiare, scrivere e perdermi tra le pagine di un libro.



Lascia un commento